     
 


     ,             .          - ,         ,       .

        ,      ,   ,     ,       .  ,                .





 

     





1.


C'era una volta, in una cittadina sulla riva del Mar Mediterraneo (-      ; c'era una volta  -, -; la cittadina  ; la riva  ; il Mar Mediterraneo   ), un vecchio falegname di nome Giuseppe, soprannominato Naso Turchino (  ,    ; il falegname  ; soprannominato   ; turchino  , ).

Un giorno gli capit? tra le mani un pezzo di legno (     ; capitare tra le mani    ; il pezzo di legno  ,  ), un pezzo di legno qualunque, di quelli che servono per accendere il camino in inverno (       ; qualunque  , ; servire per   ; accendere  , ; il camino  , ; l'inverno  ).

 Non ? mica male,  si disse Giuseppe (  ,     ; non ? mica male  ,  ; si disse   ),  ci si pu? ricavare qualcosa come la gamba di un tavolo (     -    ; ricavare  , ; la gamba  ; il tavolo  )

Giuseppe si mise gli occhiali (  ; mettersi  ; gli occhiali  ), legati con lo spago ( ; legare  , ; lo spago  ),  perch anche gli occhiali erano vecchi (      ; perch   ; anche  ; vecchio  ),  rigir? tra le mani il pezzo di legno (   ; rigirare  , ), e cominci? a sgrossarlo con l'accetta (    ; cominciare a  ; sgrossare  ; l'accetta  ).

Ma aveva appena cominciato a sgrossarlo (    ; appena  , ), che una vocina stranamente sottile squitt? (-    ; la vocina  ; stranamente  ; sottile  ; squittire  ):

 Ahi-ahi, piano, per favore! ( -, , !; piano  , ; per favore  )

Giuseppe si spinse gli occhiali sulla punta del naso (     ; spingersi  ; la punta  ; il naso  ), si mise a ispezionare la bottega (  ; mettersi a  ; ispezionare  ; la bottega  ),  nessuno ( ; nessuno  )

Guard? sotto il banco da lavoro (   ; il banco da lavoro  ),  nessuno ( )

Guard? nel cestino dei trucioli (     ; il cestino  ; il truciolo  ),  nessuno ( )

Sporse la testa fuori dalla porta (    ; sporgere  ; la testa  ; fuori  ),  nessuno per strada (   ; per strada   )

Che mi sia sembrato?  pens? Giuseppe.  Chi pu? aver squittito?.. (  ?   .      ?..; sembrare  , ; pensare  )

Prese di nuovo l'accetta e di nuovo,  aveva appena colpito il pezzo di legno (     ,     ; prendere  ; colpire  )

 Ahi, ma fa male, dico!  gua? la vocina sottile ( ,  , !    ; far male   ; guaire  , ).

Questa volta Giuseppe si spavent? sul serio (       ; questa volta    ; spaventarsi  ; sul serio  ,   ), gli si appannarono perfino gli occhiali (    ; appannarsi  ; perfino  ) Esamin? tutti gli angoli della stanza (     ; esaminare  ; l'angolo  ; la stanza  ), si infil? perfino nel camino (   ; infilarsi  , ), e, girata la testa, guard? a lungo dentro la canna fumaria (,  ,    ; girare la testa   ; la canna fumaria  , ).

 Non c'? nessuno (  )

Forse ho bevuto qualcosa che non mi fa bene e mi fischiano le orecchie?  rifletteva tra s Giuseppe ( ,   -       ?     ; fischiare le orecchie    ; riflettere  ; tra s   )

No, oggi non aveva bevuto niente di strano (,      ; niente di strano   , ) Un po' calmatosi, Giuseppe prese la pialla ( ,   ; calmarsi  ; la pialla  ), diede un colpo di martello sulla parte posteriore (     ; il colpo  ; il martello  ; posteriore  ), perch la lama sporgesse il giusto (             ; la lama  ; sporgere  ; il giusto   ,  ), n troppo n troppo poco (      ), pos? il pezzo di legno sul banco (   ; posare  ; il banco  ), e aveva appena fatto scorrere la pialla (   ; scorrere  , )

 Ahi, ahi, ahi, ahi, ma perch mi pizzicate?  squitt? disperata la vocina sottile ( , , , , ,   ?     ; pizzicare  ; disperato  )

Giuseppe lasci? cadere la pialla (  ; lasciar cadere  ), indietreggi?, indietreggi? e si sedette per terra: (,      :; indietreggiare  ; sedersi  ; per terra   ) aveva capito che la vocina sottile usciva dall'interno del pezzo di legno ( ,      ; capire  ; uscire  ; l'interno  ).

C'era una volta, in una cittadina sulla riva del Mar Mediterraneo, un vecchio falegname di nome Giuseppe, soprannominato Naso Turchino.

Un giorno gli capit? tra le mani un pezzo di legno, un pezzo di legno qualunque, di quelli che servono per accendere il camino in inverno.

 Non ? mica male,  si disse Giuseppe,  ci si pu? ricavare qualcosa come la gamba di un tavolo

Giuseppe si mise gli occhiali, legati con lo spago,  perch anche gli occhiali erano vecchi,  rigir? tra le mani il pezzo di legno e cominci? a sgrossarlo con l'accetta.

Ma aveva appena cominciato a sgrossarlo, che una vocina stranamente sottile squitt?:

 Ahi-ahi, piano, per favore!

Giuseppe si spinse gli occhiali sulla punta del naso, si mise a ispezionare la bottega,  nessuno

Guard? sotto il banco da lavoro,  nessuno

Guard? nel cestino dei trucioli,  nessuno

Sporse la testa fuori dalla porta,  nessuno per strada

Che mi sia sembrato?  pens? Giuseppe.  Chi pu? aver squittito?..

Prese di nuovo l'accetta e di nuovo,  aveva appena colpito il pezzo di legno

 Ahi, ma fa male, dico!  gua? la vocina sottile.

Questa volta Giuseppe si spavent? sul serio, gli si appannarono perfino gli occhiali Esamin? tutti gli angoli della stanza, si infil? perfino nel camino e, girata la testa, guard? a lungo dentro la canna fumaria.

 Non c'? nessuno

Forse ho bevuto qualcosa che non mi fa bene e mi fischiano le orecchie?  rifletteva tra s Giuseppe

No, oggi non aveva bevuto niente di strano Un po' calmatosi, Giuseppe prese la pialla, diede un colpo di martello sulla parte posteriore, perch la lama sporgesse il giusto, n troppo n troppo poco, pos? il pezzo di legno sul banco, e aveva appena fatto scorrere la pialla

 Ahi, ahi, ahi, ahi, ma perch mi pizzicate?  squitt? disperata la vocina sottile

Giuseppe lasci? cadere la pialla, indietreggi?, indietreggi? e si sedette per terra: aveva capito che la vocina sottile usciva dall'interno del pezzo di legno.




2.


In quel momento venne a trovare Giuseppe un suo vecchio amico (        ; in quel momento    ; venire a trovare  , ; l'amico  , ), un suonatore d'organetto, di nome Carlo (,   ; il suonatore d'organetto  ).

Un tempo Carlo, con un cappello a tesa larga (-    ; un tempo  -,   ; il cappello  ; la tesa  ; largo  ), andava di citt? in citt? con il suo bell'organetto (     ; di citt? in citt?     ; l'organetto  ), e si guadagnava il pane cantando e suonando (       ; guadagnarsi il pane    ; cantare  ; suonare  ).

Adesso Carlo era gi? vecchio e malato (      ; adesso  ; malato  ), e il suo organetto si era rotto da un pezzo (    ; rompersi  ; da un pezzo  ).

 Buongiorno, Giuseppe,  disse, entrando nella bottega. ( , ,   ,   ; buongiorno  ; entrare  ; la bottega  )  Perch sei seduto per terra? (     ?; seduto  ; per terra   )

 Ecco, vedi, ho perso una piccola vite Ma al diavolo!  rispose Giuseppe (  ,  ,      !   ; perdere  ; la vite  ; al diavolo   ), e guard? di traverso il pezzo di legno. (   ; di traverso  , )  E tu, come te la passi, vecchio mio? ( ,    , ?; come te la passi   ,  ; vecchio mio   //)

 Male,  rispose Carlo. ( ,   )  Non faccio che pensare  come potrei guadagnarmi il pane (         ; non faccio che pensare    ,  ) Almeno tu potessi aiutarmi, darmi un consiglio, insomma (    ,  ,  ; aiutare  ; il consiglio  ; insomma   ,  )

 Niente di pi? facile,  disse allegramente Giuseppe (  ,    ; niente di pi? facile    ; allegramente  ), e pens? tra s: Adesso mi libero di questo maledetto pezzo di legno. (   : -      ; pensare tra s    ; liberarsi di   ; maledetto  )  Niente di pi? facile: vedi  sul banco c'? un ottimo pezzo di legno (  :       ; il banco  ; ottimo  ), prendilo pure, Carlo, e portalo a casa (-   , ,   ; prendere  ; pure  , -; portare a casa   )

 Eh-eh-eh,  rispose tristemente Carlo ( --,    ; tristemente  , ),  e poi? Porto a casa il pezzo di legno, ma non ho nemmeno il camino nella mia stanzetta (   -?    ,         ; e poi   ; nemmeno   ; il camino  ; la stanzetta  ).

 Ti parlo sul serio, Carlo (    , ; sul serio  , ) Prendi un coltello, intaglia da questo pezzo di legno una bambola ( ,     ; il coltello  ; intagliare  ; la bambola  ), insegnale a dire ogni sorta di parole buffe, a cantare e a ballare (     ,   ; insegnare a  ; ogni sorta di  ; buffo  ; cantare  ; ballare  ), e portala in giro per i cortili (    ; in giro  , ; il cortile  ). Guadagnerai un pezzo di pane e un bicchierino di vino (       ; guadagnare  ; il pezzo  ; il bicchierino  ; il vino  ).

In quel momento, sul banco dove si trovava il pezzo di legno (    ,   ; trovarsi  ), squitt? una vocina allegra (  ; squittire  ; allegro  ):

 Bravo, idea magnifica, Naso Turchino! ( ,  ,  !; l'idea  , ; magnifico  )

Giuseppe trem? di nuovo dalla paura (    ; tremare  , ; la paura  ), mentre Carlo si guardava intorno soltanto meravigliato (    ; mentre     ; guardarsi intorno  ; meravigliato  ),  da dove veniva la voce? (  ?; venire  , ; la voce  )

 Be', grazie, Giuseppe, del consiglio. ( , , ,  ; il consiglio  ) Dammi pure il tuo pezzo di legno (, ,  ; dare  ).

Allora Giuseppe afferr? il pezzo di legno e lo cacci? in fretta all'amico (        ; afferrare  ; cacciare  ; in fretta  ). Ma sia che glielo avesse cacciato malamente (     ; sia che... sia che   ...  ; malamente  ), sia che il pezzo di legno fosse saltato su da solo e gli avesse battuto la testa (         ; saltare su  ; da solo  ; battere la testa    ).

 Ah, ecco i regali che mi fai!  grid? offeso Carlo ( ,    !    ; il regalo  ; offeso  ).

 Scusami, amico mio, non sono stato io a colpirti ( , ,     ; scusare  ; colpire  , ).

 Allora sono stato io a colpirmi da solo in testa? ( ,      ?; da solo  )

 No, amico mio,  dev'essere stato il pezzo di legno a colpirti ( , ,   ,    ; dev'essere stato   ,  ).

 Menti, sei stato tu ( ,  ; mentire  , )

 No, non io ( ,  )

 Sapevo che eri un ubriacone, Naso Turchino,  disse Carlo (  ,   ,  ,   ; sapere  ; l'ubriacone  ),  e per di pi? sei anche un bugiardo (     ; per di pi?  , ; il bugiardo  ).

 Ah, mi insulti!  grid? Giuseppe. ( ,  !   ; insultare  , )  Su, avvicinati! ( -,  !; su  -, ; avvicinarsi  )

 Avvicinati tu, ti prendo per il naso!.. (   ,     !..)

I due vecchi si gonfiarono e cominciarono a saltarsi addosso (        ; gonfiarsi  ; saltarsi addosso     ). Carlo afferr? Giuseppe per il naso turchino (     ). Giuseppe afferr? Carlo per i capelli grigi che gli crescevano vicino alle orecchie (     ,   ; i capelli grigi   ; crescere  ; l'orecchio  ).

Dopo di che cominciarono a darsele di santa ragione (       ; darsele di santa ragione     ). La vocina stridula sul banco, nel frattempo, squittiva e aizzava (         ; stridulo  ; nel frattempo    ; aizzare  ):

 Forza, forza, datele bene! ( ,  !; forza  , ; bene  )

Alla fine i vecchi si stancarono e rimasero senza fiato (    ; alla fine  ; stancarsi  ; rimanere senza fiato  ). Giuseppe disse ( ):

 Facciamo pace, va' (  ,  ; fare pace  )

Carlo rispose ( ):

 Be', facciamo pace (   ,  )

I vecchi si baciarono ( ; baciarsi  ). Carlo prese il pezzo di legno sotto il braccio e se ne and? a casa (       ; sotto il braccio   ; andarsene  ).

In quel momento venne a trovare Giuseppe un suo vecchio amico, un suonatore d'organetto, di nome Carlo.

Un tempo Carlo, con un cappello a tesa larga, andava di citt? in citt? con il suo bell'organetto, e si guadagnava il pane cantando e suonando.

Adesso Carlo era gi? vecchio e malato, e il suo organetto si era rotto da un pezzo.

 Buongiorno, Giuseppe,  disse, entrando nella bottega.  Perch sei seduto per terra?

 Ecco, vedi, ho perso una piccola vite Ma al diavolo!  rispose Giuseppe, e guard? di traverso il pezzo di legno.  E tu, come te la passi, vecchio mio?

 Male,  rispose Carlo.  Non faccio che pensare  come potrei guadagnarmi il pane Almeno tu potessi aiutarmi, darmi un consiglio, insomma

 Niente di pi? facile,  disse allegramente Giuseppe, e pens? tra s: Adesso mi libero di questo maledetto pezzo di legno.  Niente di pi? facile: vedi  sul banco c'? un ottimo pezzo di legno, prendilo pure, Carlo, e portalo a casa

 Eh-eh-eh,  rispose tristemente Carlo,  e poi? Porto a casa il pezzo di legno, ma non ho nemmeno il camino nella mia stanzetta.

 Ti parlo sul serio, Carlo Prendi un coltello, intaglia da questo pezzo di legno una bambola, insegnale a dire ogni sorta di parole buffe, a cantare e a ballare, e portala in giro per i cortili. Guadagnerai un pezzo di pane e un bicchierino di vino.

In quel momento, sul banco dove si trovava il pezzo di legno, squitt? una vocina allegra:

 Bravo, idea magnifica, Naso Turchino!

Giuseppe trem? di nuovo dalla paura, mentre Carlo si guardava intorno soltanto meravigliato,  da dove veniva la voce?

 Be', grazie, Giuseppe, del consiglio. Dammi pure il tuo pezzo di legno.

Allora Giuseppe afferr? il pezzo di legno e lo cacci? in fretta all'amico. Ma sia che glielo avesse cacciato malamente, sia che il pezzo di legno fosse saltato su da solo e gli avesse battuto la testa.

 Ah, ecco i regali che mi fai!  grid? offeso Carlo.

 Scusami, amico mio, non sono stato io a colpirti.

 Allora sono stato io a colpirmi da solo in testa?

 No, amico mio,  dev'essere stato il pezzo di legno a colpirti.

 Menti, sei stato tu

 No, non io

 Sapevo che eri un ubriacone, Naso Turchino,  disse Carlo,  e per di pi? sei anche un bugiardo.

 Ah, mi insulti!  grid? Giuseppe.  Su, avvicinati!

 Avvicinati tu, ti prendo per il naso!..

I due vecchi si gonfiarono e cominciarono a saltarsi addosso. Carlo afferr? Giuseppe per il naso turchino. Giuseppe afferr? Carlo per i capelli grigi che gli crescevano vicino alle orecchie.

Dopo di che cominciarono a darsele di santa ragione. La vocina stridula sul banco, nel frattempo, squittiva e aizzava:

 Forza, forza, datele bene!

Alla fine i vecchi si stancarono e rimasero senza fiato. Giuseppe disse:

 Facciamo pace, va'

Carlo rispose:

 Be', facciamo pace

I vecchi si baciarono. Carlo prese il pezzo di legno sotto il braccio e se ne and? a casa.




3.


Carlo viveva in una stanzetta sotto la scala (     ; vivere  ; la stanzetta  ; la scala  ), dove non aveva niente, tranne un bel camino (     ,   ; tranne  ; il camino  ),  dipinto sulla parete di fronte alla porta (    ; dipinto  ; la parete  ; di fronte a  ; la porta  ).

Ma il bel camino, il fuoco nel camino e la pentola che bolliva sul fuoco (  ,    ,  ,   ; il fuoco  ; la pentola  , ; bollire  ), non erano veri  erano dipinti su un pezzo di vecchia tela (        ; vero  ; la tela  ).

Carlo entr? nella stanzetta (   ; entrare  ), si sedette sull'unica sedia accanto al tavolo senza gambe (      ; sedersi  ; unico  ; la sedia  ; la gamba  , ), e, rigirato il pezzo di legno da tutte le parti (,     ; rigirare  ; da tutte le parti    ), cominci? a intagliarci una bambola con il coltello (     ; intagliare  ; il coltello  ; la bambola  ).

Come potrei chiamarla?  rifletteva Carlo. (    ?   ; chiamare  , ; riflettere  )  La chiamer? Buratino. Questo nome mi porter? fortuna. ( -   .     ; il nome  ; portare fortuna   ) Ho conosciuto una famiglia  si chiamavano tutti Buratino: il padre  Buratino, la madre  Buratino, i figli  Buratino anche loro (        :   ,   ,    ; conoscere  ; la famiglia  ; il padre  ; la madre  ; il figlio  , ) Vivevano tutti allegri e spensierati (     ; allegro  ; spensierato  )

Per prima cosa intagli? sul pezzo di legno i capelli (      ; per prima cosa   ; i capelli  ), poi la fronte, poi gli occhi (  ,   ; la fronte  ; gli occhi  )

All'improvviso gli occhi si aprirono da soli e si fissarono su di lui (       ; all'improvviso  ; aprirsi  ; da soli  ; fissarsi  )

Carlo non diede a vedere di essersi spaventato (    ,  ; dare a vedere  ,  ; spaventarsi  ), soltanto chiese con dolcezza (  ; la dolcezza  , ):

 Occhietti di legno, perch mi guardate in modo cos? strano? (  ,       ?; il legno  ; guardare  ; strano  )

Ma la bambola taceva (  ; tacere  ),  probabilmente perch non aveva ancora la bocca (  , ,       ; probabilmente  ,  ; la bocca  ). Carlo intagli? le guance (  ; la guancia  ), poi intagli? il naso  un naso normale (    ; il naso  ; normale  )

All'improvviso il naso cominci? ad allungarsi da solo, a crescere (    , ; allungarsi  ; crescere  ), e venne fuori un naso cos? lungo e appuntito (     ; venire fuori  ; appuntito  ), che Carlo perfino sbuff? (   ; perfino  ; sbuffare  , ):

 Non va bene, ? lungo ( , )

E cominci? a tagliarne la punta (     ; tagliare  ; la punta  ). Ma nemmeno per sogno! ( - !; nemmeno per sogno    ,  - )

Il naso si girava, si rigirava ( , ; girarsi  ; rigirarsi  ), e rimase tale e quale (  ),  un naso lungo lungo, curioso e appuntito ( -, ,  ; curioso  ).

Carlo si mise all'opera con la bocca (   ; mettersi all'opera    ). Ma aveva appena fatto in tempo a intagliare le labbra (    ; le labbra  ), che la bocca si apr? subito (   ; subito  ):

 Hi-hi-hi, ah-ah-ah! ( --, --!)

E ne usc? fuori, per provocarlo, una linguetta rossa e sottile (   , ,   ; uscire  ; provocare  , ; la linguetta  ; rosso  ; sottile  ).

Carlo, senza pi? badare a questi scherzi (,       ; badare a    ; lo scherzo  , ), continuava a piallare, intagliare, scavare ( , , ; piallare  ; scavare  , ). Fece alla bambola il mento, il collo, le spalle, il busto, le braccia (  , , , , ; il mento  ; il collo  ; la spalla  ; il busto  ; il braccio  )

Ma aveva appena finito di intagliare l'ultimo ditino (     ; finire di  ; l'ultimo  ; il ditino  ), che Buratino cominci? a battere con i piccoli pugni sulla pelata di Carlo (      ; il pugno  ; la pelata  ), a pizzicarlo e a fargli il solletico (  ; pizzicare  ; fare il solletico  ).

 Senti,  disse severamente Carlo ( ,    ; severamente  ),  non ho ancora finito di costruirti e tu gi? ti metti a fare i capricci (       ,     ; costruire  , ; fare i capricci  , ) E poi che succeder??.. Eh?.. (  -  ?..; succedere  )

E guard? severamente Buratino (     ). E Buratino, con gli occhi rotondi come un topo, guardava pap? Carlo (   ,  ,    ; rotondo  ; il topo  ).

Carlo gli fece, con delle schegge di legno, due gambe lunghe con grandi piedi (         ; la scheggia  , ; la gamba  ; il piede  ). Con questo, terminato il lavoro, mise il ragazzino di legno per terra per insegnargli a camminare (   ,     ,   ; terminare  ; il ragazzino  ; per terra   ; insegnare  ; camminare  ).

Buratino ondeggi?, ondeggi? sulle gambette sottili ( ,    ; ondeggiare  ; la gambetta  ), fece un passo, poi un altro, hop, hop ( ,  , , ; il passo  ),  dritto verso la porta, oltre la soglia e  in strada (   ,      ; dritto  ; la soglia  ; la strada  ).

Carlo, preoccupato, gli and? dietro (, ,   ; preoccupato  ; andare dietro   ):

 Ehi, birbante, torna indietro!.. ( , , !..; il birbante  , ; tornare indietro  )

Macch! ( !; macch   ,    ) Buratino correva per la strada come una lepre (   ,  ; correre  ; la lepre  ), solo le sue suole di legno  tic-toc, tic-toc  battevano sui sassi (     -, -    ; la suola  ; il sasso  )

 Prendetelo!  grid? Carlo (  !   ).

I passanti ridevano, indicando col dito Buratino che correva ( ,     ; il passante  ; ridere  ; indicare col dito   ). All'incrocio stava un enorme poliziotto con i baffi arricciati e il tricorno (           ; l'incrocio  ; il baffo  ; arricciato  ; il tricorno  ).

Visto correre l'omino di legno, allarg? le gambe, sbarrando con esse tutta la strada (   ,    ,    ; allargare  ; sbarrare  ). Buratino voleva sgusciargli tra le gambe, ma il poliziotto lo prese per il naso (      ,      ; sgusciare  ), e lo tenne cos? finch non arriv? di corsa pap? Carlo (  ,     ; tenere  ; finch  ; arrivare di corsa  )

 Be', aspetta, adesso ti sistemo io,  disse Carlo, schermendosi ( ,   ,     ,  ,  ; sistemare  , ; schermirsi  , ), e voleva cacciare Buratino nella tasca della giacca (      ; cacciare  ; la tasca  ; la giacca  )

Buratino non aveva proprio voglia, in un giorno cos? allegro e davanti a tutti (          ; avere voglia  ; davanti a tutti   ), di restare a gambe all'aria nella tasca della giacca (     ; a gambe all'aria   ),  si divincol? abilmente, cadde sul selciato e finse di essere morto (   ,      ; divincolarsi  ; abilmente  ; il selciato  ; fingere  )

 Ahi, ahi,  disse il poliziotto,  la faccenda si mette male! ( , ,   ,  , , !; la faccenda  ; mettersi male    )

Cominciarono a radunarsi i passanti (  ; radunarsi  ). Guardando Buratino steso a terra, scuotevano la testa (   ,  ; steso  , ; scuotere la testa   ).

 Poverino,  dicevano alcuni,  dev'essere morto di fame ( ,   ,   ,  ; poverino  ; morire di fame    )

 Carlo lo ha ammazzato di botte,  dicevano altri (     ,   ; ammazzare  ; le botte  ),  questo vecchio suonatore d'organetto finge soltanto di essere una brava persona, ? cattivo, ? un uomo malvagio (       ,  ,   ; fingere  ; cattivo  ; malvagio  )

Sentendo tutto ci?, il poliziotto baffuto afferr? il povero Carlo per il bavero (  ,       ; il bavero  ), e lo trascin? al posto di polizia (    ; trascinare  ; il posto di polizia   ).

Carlo strascicava le scarpe e gemeva forte (     ; strascicare  , ; gemere  ):

 Oh, oh, per mia disgrazia ho fatto un ragazzino di legno! ( , ,       !; la disgrazia  , )

Quando la strada si svuot?, Buratino tir? su il naso, si guard? intorno e, saltellando, corse a casa (  ,   ,     ; svuotarsi  ; tirar su  ; saltellare  )

Carlo viveva in una stanzetta sotto la scala, dove non aveva niente, tranne un bel camino,  dipinto sulla parete di fronte alla porta.

Ma il bel camino, il fuoco nel camino e la pentola che bolliva sul fuoco, non erano veri  erano dipinti su un pezzo di vecchia tela.

Carlo entr? nella stanzetta, si sedette sull'unica sedia accanto al tavolo senza gambe, e, rigirato il pezzo di legno da tutte le parti, cominci? a intagliarci una bambola con il coltello.

Come potrei chiamarla?  rifletteva Carlo.  La chiamer? Buratino. Questo nome mi porter? fortuna. Ho conosciuto una famiglia  si chiamavano tutti Buratino: il padre  Buratino, la madre  Buratino, i figli  Buratino anche loro Vivevano tutti allegri e spensierati

Per prima cosa intagli? sul pezzo di legno i capelli, poi la fronte, poi gli occhi

All'improvviso gli occhi si aprirono da soli e si fissarono su di lui

Carlo non diede a vedere di essersi spaventato, soltanto chiese con dolcezza:

 Occhietti di legno, perch mi guardate in modo cos? strano?

Ma la bambola taceva,  probabilmente perch non aveva ancora la bocca. Carlo intagli? le guance, poi intagli? il naso  un naso normale

All'improvviso il naso cominci? ad allungarsi da solo, a crescere, e venne fuori un naso cos? lungo e appuntito, che Carlo perfino sbuff?:

 Non va bene, ? lungo

E cominci? a tagliarne la punta. Ma nemmeno per sogno!

Il naso si girava, si rigirava, e rimase tale e quale  un naso lungo lungo, curioso e appuntito.

Carlo si mise all'opera con la bocca. Ma aveva appena fatto in tempo a intagliare le labbra, che la bocca si apr? subito:

 Hi-hi-hi, ah-ah-ah!

E ne usc? fuori, per provocarlo, una linguetta rossa e sottile.

Carlo, senza pi? badare a questi scherzi, continuava a piallare, intagliare, scavare. Fece alla bambola il mento, il collo, le spalle, il busto, le braccia

Ma aveva appena finito di intagliare l'ultimo ditino, che Buratino cominci? a battere con i piccoli pugni sulla pelata di Carlo, a pizzicarlo e a fargli il solletico.

 Senti,  disse severamente Carlo,  non ho ancora finito di costruirti e tu gi? ti metti a fare i capricci E poi che succeder??.. Eh?..

E guard? severamente Buratino. E Buratino, con gli occhi rotondi come un topo, guardava pap? Carlo.

Carlo gli fece, con delle schegge di legno, due gambe lunghe con grandi piedi. Con questo, terminato il lavoro, mise il ragazzino di legno per terra per insegnargli a camminare.

Buratino ondeggi?, ondeggi? sulle gambette sottili, fece un passo, poi un altro, hop, hop,  dritto verso la porta, oltre la soglia e  in strada.

Carlo, preoccupato, gli and? dietro:

 Ehi, birbante, torna indietro!..

Macch! Buratino correva per la strada come una lepre, solo le sue suole di legno  tic-toc, tic-toc  battevano sui sassi

 Prendetelo!  grid? Carlo.

I passanti ridevano, indicando col dito Buratino che correva. All'incrocio stava un enorme poliziotto con i baffi arricciati e il tricorno.

Visto correre l'omino di legno, allarg? le gambe, sbarrando con esse tutta la strada. Buratino voleva sgusciargli tra le gambe, ma il poliziotto lo prese per il naso, e lo tenne cos? finch non arriv? di corsa pap? Carlo

 Be', aspetta, adesso ti sistemo io,  disse Carlo, schermendosi, e voleva cacciare Buratino nella tasca della giacca

Buratino non aveva proprio voglia, in un giorno cos? allegro e davanti a tutti, di restare a gambe all'aria nella tasca della giacca,  si divincol? abilmente, cadde sul selciato e finse di essere morto

 Ahi, ahi,  disse il poliziotto,  la faccenda si mette male!

Cominciarono a radunarsi i passanti. Guardando Buratino steso a terra, scuotevano la testa.

 Poverino,  dicevano alcuni,  dev'essere morto di fame

 Carlo lo ha ammazzato di botte,  dicevano altri,  questo vecchio suonatore d'organetto finge soltanto di essere una brava persona, ? cattivo, ? un uomo malvagio

Sentendo tutto ci?, il poliziotto baffuto afferr? il povero Carlo per il bavero, e lo trascin? al posto di polizia.

Carlo strascicava le scarpe e gemeva forte:

 Oh, oh, per mia disgrazia ho fatto un ragazzino di legno!

Quando la strada si svuot?, Buratino tir? su il naso, si guard? intorno e, saltellando, corse a casa




4.


Arrivato di corsa nella stanzetta sotto la scala (    ; arrivare di corsa  ; la stanzetta  ; la scala  ), Buratino si lasci? cadere per terra vicino alla gamba della sedia (      ; lasciarsi cadere  , ; per terra   ; la gamba  ; la sedia  ).

 Cosa potrei ancora inventare? (     ?; inventare  , )

Non bisogna dimenticare che Buratino era al suo primo giorno di vita (  ,        ; bisogna  ; dimenticare  ; il giorno di vita   ). I suoi pensieri erano piccoli piccoli, corti corti, da nulla (    -, -, -; il pensiero  ; corto  ; da nulla  ).

In quel momento si sent? (   ; sentirsi  ):

 Cri-cri, cri-cri, cri-cri ( -, -, -)

Buratino gir? la testa, osservando la stanzetta (  ,  ; girare la testa   ; osservare  , ).

 Ehi, chi c'? qui? ( ,  ?)

 Ci sono io,  cri-cri (  ,  -)

Buratino vide una creatura (  ; vedere  ; la creatura  , ), un po' simile a uno scarafaggio, ma con la testa come quella di un grillo (   ,   ,   ; simile  ; lo scarafaggio  ; la testa  ; il grillo  , ). Era seduta sulla parete sopra il camino (     ; seduto  ; la parete  ; il camino  ), e crepitava piano,  cri-cri (  ,  -; crepitare  ; piano  ),  guardava con occhi sporgenti, iridati come di vetro, muovendo le antennine (  ,   ,  ,  ; sporgente  ; iridato  ; il vetro  ; muovere  ; l'antennina  ).

 Ehi, tu chi sei? ( ,   ?)

 Io sono il Grillo Parlante,  rispose la creatura (    ,   ),  vivo in questa stanza da pi? di cento anni (       ; vivere  ; la stanza  ; cento  ; l'anno  ).

 Qui il padrone sono io, vattene via (   ,  ; il padrone  ; andarsene  ).

 Va bene, me ne andr?, anche se mi dispiace lasciare la stanza dove ho vissuto cento anni ( ,  ,     ,     ; anche se  ; dispiacere  ,  ; lasciare  ),  rispose il Grillo Parlante (   ),  ma, prima di andarmene, ascolta un consiglio utile ( ,    ,   ; prima di   ; ascoltare  ; il consiglio  ; utile  ).

 Ho pro-pro-proprio bisogno dei consigli di un vecchio grillo (      ; avere bisogno di   )

 Ah, Buratino, Buratino,  disse il grillo ( , , ,   ),  smettila con i capricci, da' retta a Carlo (  ,  ; smetterla  ; i capricci  , ; dare retta  ), non scappare di casa senza motivo e domani comincia ad andare a scuola (           ; scappare  ; il motivo  , ; la scuola  ). Ecco il mio consiglio. (  .) Altrimenti ti aspettano terribili pericoli e spaventose avventure (       ; altrimenti  ; il pericolo  ; spaventoso  ; l'avventura  ). Per la tua vita non darei nemmeno una mosca morta e secca (         ; la vita  ; nemmeno   ; la mosca  ; secco  ).

 Perch?  chiese Buratino ( ?   ; chiedere  ).

 Lo vedrai da te  perch,  rispose il Grillo Parlante (      ,    ).

 Ah, vecchio insetto-scarafaggio centenario!  grid? Buratino (  ,  -!   ; l'insetto  , ; centenario  ).  Pi? di ogni cosa al mondo amo le spaventose avventure (        ; pi? di ogni cosa   ; il mondo  , ). Domani, appena fa giorno, scappo di casa (     ; appena fa giorno   ),  ad arrampicarmi sulle staccionate, a rovinare i nidi degli uccelli, a stuzzicare i ragazzini, a tirare la coda ai cani e ai gatti (   ,   ,  ,      ; arrampicarsi  ; la staccionata  ; rovinare  ; il nido  ; stuzzicare  ; tirare la coda    ) Ne inventer? anche di peggio!.. (    !..; di peggio  ,  )

 Mi fai pena, mi fai pena, Buratino, verserai lacrime amare (   , , ,    ; fare pena   ; versare  ; la lacrima  ; amaro  ).

 Perch?  chiese di nuovo Buratino ( ?    ).

 Perch hai una sciocca testa di legno ( ,      ; sciocco  ; la testa di legno   ).

Allora Buratino salt? sulla sedia, dalla sedia sul tavolo (    ,    ; saltare  , ), afferr? il martello e lo scagli? in testa al Grillo Parlante (        ; afferrare  ; il martello  ; scagliare  , ).

Il vecchio grillo saggio sospir? pesantemente (    ; saggio  ; sospirare  ; pesantemente  ), mosse le antenne e strisci? dietro il camino (     ; muovere  ; strisciare  , ),  per sempre, fuori da quella stanza (    ; per sempre  ; fuori  , ).

Il Grillo Parlante d? a Buratino un saggio consiglio

Arrivato di corsa nella stanzetta sotto la scala, Buratino si lasci? cadere per terra vicino alla gamba della sedia.

 Cosa potrei ancora inventare?

Non bisogna dimenticare che Buratino era al suo primo giorno di vita. I suoi pensieri erano piccoli piccoli, corti corti, da nulla.

In quel momento si sent?:

 Cri-cri, cri-cri, cri-cri

Buratino gir? la testa, osservando la stanzetta.

 Ehi, chi c'? qui?

 Ci sono io,  cri-cri

Buratino vide una creatura, un po' simile a uno scarafaggio, ma con la testa come quella di un grillo. Era seduta sulla parete sopra il camino, e crepitava piano,  cri-cri,  guardava con occhi sporgenti, iridati come di vetro, muovendo le antennine.

 Ehi, tu chi sei?

 Io sono il Grillo Parlante,  rispose la creatura,  vivo in questa stanza da pi? di cento anni.

 Qui il padrone sono io, vattene via.

 Va bene, me ne andr?, anche se mi dispiace lasciare la stanza dove ho vissuto cento anni,  rispose il Grillo Parlante,  ma, prima di andarmene, ascolta un consiglio utile.

 Ho pro-pro-proprio bisogno dei consigli di un vecchio grillo

 Ah, Buratino, Buratino,  disse il grillo,  smettila con i capricci, da' retta a Carlo, non scappare di casa senza motivo e domani comincia ad andare a scuola. Ecco il mio consiglio. Altrimenti ti aspettano terribili pericoli e spaventose avventure. Per la tua vita non darei nemmeno una mosca morta e secca.

 Perch?  chiese Buratino.

 Lo vedrai da te  perch,  rispose il Grillo Parlante.

 Ah, vecchio insetto-scarafaggio centenario!  grid? Buratino.  Pi? di ogni cosa al mondo amo le spaventose avventure. Domani, appena fa giorno, scappo di casa,  ad arrampicarmi sulle staccionate, a rovinare i nidi degli uccelli, a stuzzicare i ragazzini, a tirare la coda ai cani e ai gatti Ne inventer? anche di peggio!..

 Mi fai pena, mi fai pena, Buratino, verserai lacrime amare.

 Perch?  chiese di nuovo Buratino.

 Perch hai una sciocca testa di legno.

Allora Buratino salt? sulla sedia, dalla sedia sul tavolo, afferr? il martello e lo scagli? in testa al Grillo Parlante.

Il vecchio grillo saggio sospir? pesantemente, mosse le antenne e strisci? dietro il camino,  per sempre, fuori da quella stanza.




5.


Dopo il caso del Grillo Parlante, nella stanzetta sotto la scala venne una gran noia (           ; il caso  ; la stanzetta  ; la noia  ). La giornata si trascinava e si trascinava (   ; trascinarsi  ). Anche nella pancia di Buratino c'era una certa noietta (      ; la pancia  , ).

Chiuse gli occhi e all'improvviso vide un pollo arrosto su un piatto (         ; chiudere  ; il pollo arrosto   ; il piatto  ).

Socchiuse appena gli occhi,  il pollo sul piatto era sparito (  ,     ; socchiudere  ; sparire  ).

Richiese di nuovo gli occhi,  vide un piatto di semolino mescolato con marmellata di lamponi (   ,          ; il semolino   ; mescolare  ; la marmellata  ; il lampone  ).

Apr? gli occhi,  niente piatto di semolino mescolato con marmellata di lamponi ( ,          ).

Allora Buratino cap? che aveva una fame terribile (  ,     ; capire  ; la fame  ).

Corse al camino e cacci? il naso nella pentola che bolliva sul fuoco (           ; cacciare  ; il naso  ; la pentola  ; bollire  ), ma il naso lungo di Buratino trapass? da parte a parte la pentola (      ; trapassare  ; da parte a parte  ), perch, come sappiamo, il camino, il fuoco, il fumo e la pentola erano stati dipinti dal povero Carlo su un pezzo di vecchia tela ( ,   ,  ,  ,  ,          ; il fumo  ; dipingere  ; la tela  ).

Buratino tir? fuori il naso e guard? nel buco (      ; tirare fuori  ; il buco  ),  dietro la tela, nel muro, c'era qualcosa che somigliava a una piccola porta (      -    ; il muro  ; somigliare  ), ma era cos? coperto di ragnatele che non si capiva niente (     ,    ; coperto  ; la ragnatela  ).

Buratino and? a frugare in tutti gli angoli (     ; frugare  , ; l'angolo  ),  non si sarebbe trovata una crosticina di pane o un ossicino di pollo rosicchiato dal gatto (        ,  ; la crosticina  ; l'ossicino  ; rosicchiare  ; il gatto  ).

Ah, non c'era proprio niente, ma niente, messo da parte dal povero Carlo per la cena! (, -, -        !; mettere da parte  , ; la cena  )

All'improvviso vide nel cestino dei trucioli un uovo di gallina (        ; il cestino  ; il truciolo  ; l'uovo  ; la gallina  ). Lo afferr?, lo pos? sul davanzale e con il naso  toc-toc  ruppe il guscio ( ,       -   ; afferrare  ; posare  , ; il davanzale  ; rompere  ; il guscio  ).

Dentro l'uovo squitt? una vocina (   ; squittire  ):

 Grazie, omino di legno! ( ,  !)

Dal guscio rotto usc? un pulcino con la peluria al posto della coda e con gli occhi allegri (            ; il pulcino  ; la peluria  ; la coda  ; allegro  ).

 Arrivederci! Mamma Gallina mi aspetta da un pezzo in cortile (  !       ; il cortile  ).

E il pulcino salt? fuori dalla finestra,  e chi s'? visto s'? visto (    ,     ; saltare  ; la finestra  ; chi s'? visto s'? visto    ).

 Ahi, ahi,  grid? Buratino,  ho fame!.. ( , ,   ,   !..)

La giornata finalmente smise di trascinarsi (   ; finalmente  ; smettere di  ). Nella stanza scese la penombra (   ; scendere  ; la penombra  ).

Buratino era seduto vicino al fuoco dipinto e, per la fame, singhiozzava piano piano (         ; singhiozzare  , ).

Vide  da sotto la scala, da sotto il pavimento, spuntare una testa grossa (   - , - ,   ; spuntare  , ; il pavimento  ). Qualcosa si sporse, annus? e usc? fuori un animale grigio dalle zampe basse (,        ; sporgersi  ; annusare  ; la zampa  ).

Senza fretta and? verso il cestino dei trucioli, ci si infil?, annusando e frugando (       ,  ,   ; senza fretta   ; infilarsi  ),  fece frusciare i trucioli con rabbia (   ; frusciare  ; la rabbia  ). Probabilmente cercava l'uovo che Buratino aveva rotto ( ,   ,   ; probabilmente  ,  ; cercare  ).

Poi usc? dal cestino e si avvicin? a Buratino (        ; avvicinarsi  ). Lo annus?, girando il naso nero con quattro lunghi peli da ogni lato ( ,          ; il pelo  ; il lato  ). Buratino non sapeva di niente di buono da mangiare,  e quello pass? oltre, trascinandosi dietro una coda lunga e sottile (    ,    ,      ; sapere di  ; trascinarsi  ; sottile  ).

Come non afferrarlo per la coda! Buratino l'afferr? subito (       !     ).

Era il vecchio ratto cattivo Susciara (     ; il ratto  ).

Per lo spavento, come un'ombra, si era gi? lanciata sotto la scala, trascinandosi Buratino (  ,  ,    ,  ; lo spavento  ; l'ombra  ; lanciarsi  ), ma vide che era soltanto un ragazzino di legno,  si volt? e, con rabbia furiosa, si avvent? per staccargli la gola con un morso ( ,   -  ,       ,    ; voltarsi  ; avventarsi  ; staccare  ; la gola  ; il morso  ).

Ora era Buratino ad avere paura (   ; avere paura  ), lasci? la coda fredda del ratto e salt? sulla sedia (       ; lasciare  ; saltare  ). Il ratto dietro di lui (   ).

Dalla sedia salt? sul davanzale (     ; il davanzale  ). Il ratto dietro di lui (   ).

Dal davanzale, attraverso tutta la stanzetta, vol? sul tavolo (        ; attraverso  ; volare  , ). Il ratto dietro di lui E l?, sul tavolo, afferr? Buratino per la gola, lo rovesci? (     ,  ,     , ; rovesciare  , ), e, tenendolo tra i denti, salt? gi? per terra e lo trascin? sotto la scala, nel sottoscala (   ,       ,  ; tenere  ; il dente  ; il sottoscala  ).

 Pap? Carlo!  riusc? soltanto a squittire Buratino (  !     ; riuscire a  , ).

 Sono qui!  rispose una voce forte (  !    ; la voce  ).

La porta si spalanc?, entr? pap? Carlo ( ,   ; spalancarsi  ). Si tolse dal piede uno zoccolo di legno e lo scagli? contro il ratto (         ; togliersi  ; lo zoccolo  ; scagliare  ).

Susciara, lasciato andare il ragazzino di legno, digrign? i denti e spar? (,   ,    ; digrignare i denti   ; sparire  ).

 Ecco dove portano i capricci!  borbott? pap? Carlo, tirando su Buratino da terra (     !    ,    ; borbottare  ; tirare su  ). Controll? che fosse tutto intero (,     ; controllare  ; intero  ). Lo mise sulle ginocchia, tir? fuori dalla tasca una cipollina, la sbucci? (   ,    , ; il ginocchio  ; la cipolla  ; sbucciare  ).  Ecco, mangia!.. ( , !..)

Buratino affond? i denti affamati nella cipolla e la mangi?, sgranocchiando e schioccando le labbra (        ,   ; affondare  ; affamato  ; sgranocchiare  ; schioccare le labbra  ). Dopo di che cominci? a strofinare la testa contro la guancia ispida di pap? Carlo (         ; strofinare  ; la guancia  ; ispido  ).

 Sar? bravo e giudizioso, pap? Carlo Il Grillo Parlante mi ha ordinato di andare a scuola (   -,         ; giudizioso  ; ordinare  ).

 Ben pensato, piccolino (  , )

 Pap? Carlo, ma io sono nudo nudo, di legno,  i ragazzini a scuola rideranno di me (  ,     , ,      ; nudo  ; ridere di   ).

 Eh gi?,  disse Carlo e si gratt? il mento ispido ( ,       ; grattarsi  ; il mento  ).  Hai ragione, piccolino! (  , !)

Accese la lampada, prese le forbici, la colla e dei ritagli di carta colorata (  ,  ,     ; accendere  ; le forbici  ; la colla  ; il ritaglio  ). Ritagli? e incoll? una giacchettina di carta marrone e dei calzoncini verde brillante (        - ; ritagliare  ; incollare  ; marrone  ; brillante  ). Costru? le scarpe da una vecchia gamba di stivale e un berrettino a punta con il fiocchetto da un vecchio calzino (              ; costruire  ; la gamba di stivale  ; il berretto  ; a punta  ; il fiocchetto  ; il calzino  ). Mise tutto addosso a Buratino (    ):

 Portalo con salute! (   !; la salute  )

 Pap? Carlo,  disse Buratino (  ,   ),  e come faccio ad andare a scuola senza abbecedario? (         ?; l'abbecedario  , )

 Eh gi?, hai ragione, piccolino ( ,  , )

Pap? Carlo si gratt? la nuca (    ; la nuca  ). Si gett? sulle spalle la sua unica vecchia giacca e usc? in strada (          ; gettarsi  ; la spalla  ; la giacca  ).

Torn? presto, ma senza giacca (  ,   ). In mano teneva un libro con grandi lettere e figure divertenti (          ; il libro  ; la lettera  ; la figura  ; divertente  ).

 Ecco l'abbecedario. Studia con salute (   .   ).

 Pap? Carlo, e dov'? la tua giacca? (  ,    ?)

 La giacca l'ho venduta ( -  ; vendere  ). Non fa niente, far? senza Tu soltanto vivi con salute (,        ; far senza   ).

Buratino affond? il naso nelle buone mani di pap? Carlo (       ; affondare  , ).

 Studier?, crescer?, ti comprer? mille giacche nuove ( , ,     ; crescere  ; comprare  )

Buratino voleva con tutte le sue forze, in quella prima sera della sua vita, vivere senza capricci, come gli aveva insegnato il Grillo Parlante (             ,     ; con tutte le forze    ; insegnare  ).

Dopo il caso del Grillo Parlante, nella stanzetta sotto la scala venne una gran noia. La giornata si trascinava e si trascinava. Anche nella pancia di Buratino c'era una certa noietta.

Chiuse gli occhi e all'improvviso vide un pollo arrosto su un piatto.

Socchiuse appena gli occhi,  il pollo sul piatto era sparito.

Richiese di nuovo gli occhi,  vide un piatto di semolino mescolato con marmellata di lamponi.

Apr? gli occhi,  niente piatto di semolino mescolato con marmellata di lamponi.

Allora Buratino cap? che aveva una fame terribile.

Corse al camino e cacci? il naso nella pentola che bolliva sul fuoco, ma il naso lungo di Buratino trapass? da parte a parte la pentola, perch, come sappiamo, il camino, il fuoco, il fumo e la pentola erano stati dipinti dal povero Carlo su un pezzo di vecchia tela.

Buratino tir? fuori il naso e guard? nel buco,  dietro la tela, nel muro, c'era qualcosa che somigliava a una piccola porta, ma era cos? coperto di ragnatele che non si capiva niente.

Buratino and? a frugare in tutti gli angoli,  non si sarebbe trovata una crosticina di pane o un ossicino di pollo rosicchiato dal gatto.

Ah, non c'era proprio niente, ma niente, messo da parte dal povero Carlo per la cena!

All'improvviso vide nel cestino dei trucioli un uovo di gallina. Lo afferr?, lo pos? sul davanzale e con il naso  toc-toc  ruppe il guscio.

Dentro l'uovo squitt? una vocina:

 Grazie, omino di legno!

Dal guscio rotto usc? un pulcino con la peluria al posto della coda e con gli occhi allegri.

 Arrivederci! Mamma Gallina mi aspetta da un pezzo in cortile.

E il pulcino salt? fuori dalla finestra,  e chi s'? visto s'? visto.

 Ahi, ahi,  grid? Buratino,  ho fame!..

La giornata finalmente smise di trascinarsi. Nella stanza scese la penombra.

Buratino era seduto vicino al fuoco dipinto e, per la fame, singhiozzava piano piano.

Vide  da sotto la scala, da sotto il pavimento, spuntare una testa grossa. Qualcosa si sporse, annus? e usc? fuori un animale grigio dalle zampe basse.

Senza fretta and? verso il cestino dei trucioli, ci si infil?, annusando e frugando,  fece frusciare i trucioli con rabbia. Probabilmente cercava l'uovo che Buratino aveva rotto.

Poi usc? dal cestino e si avvicin? a Buratino. Lo annus?, girando il naso nero con quattro lunghi peli da ogni lato. Buratino non sapeva di niente di buono da mangiare,  e quello pass? oltre, trascinandosi dietro una coda lunga e sottile.

Come non afferrarlo per la coda! Buratino l'afferr? subito.

Era il vecchio ratto cattivo Susciara.

Per lo spavento, come un'ombra, si era gi? lanciata sotto la scala, trascinandosi Buratino, ma vide che era soltanto un ragazzino di legno,  si volt? e, con rabbia furiosa, si avvent? per staccargli la gola con un morso.

Ora era Buratino ad avere paura, lasci? la coda fredda del ratto e salt? sulla sedia. Il ratto dietro di lui.

Dalla sedia salt? sul davanzale. Il ratto dietro di lui.

Dal davanzale, attraverso tutta la stanzetta, vol? sul tavolo. Il ratto dietro di lui E l?, sul tavolo, afferr? Buratino per la gola, lo rovesci?, e, tenendolo tra i denti, salt? gi? per terra e lo trascin? sotto la scala, nel sottoscala.

 Pap? Carlo!  riusc? soltanto a squittire Buratino.

 Sono qui!  rispose una voce forte.

La porta si spalanc?, entr? pap? Carlo. Si tolse dal piede uno zoccolo di legno e lo scagli? contro il ratto.

Susciara, lasciato andare il ragazzino di legno, digrign? i denti e spar?.

 Ecco dove portano i capricci!  borbott? pap? Carlo, tirando su Buratino da terra. Controll? che fosse tutto intero. Lo mise sulle ginocchia, tir? fuori dalla tasca una cipollina, la sbucci?.  Ecco, mangia!..

Buratino affond? i denti affamati nella cipolla e la mangi?, sgranocchiando e schioccando le labbra. Dopo di che cominci? a strofinare la testa contro la guancia ispida di pap? Carlo.

 Sar? bravo e giudizioso, pap? Carlo Il Grillo Parlante mi ha ordinato di andare a scuola.

 Ben pensato, piccolino

 Pap? Carlo, ma io sono nudo nudo, di legno,  i ragazzini a scuola rideranno di me.

 Eh gi?,  disse Carlo e si gratt? il mento ispido.  Hai ragione, piccolino!

Accese la lampada, prese le forbici, la colla e dei ritagli di carta colorata. Ritagli? e incoll? una giacchettina di carta marrone e dei calzoncini verde brillante. Costru? le scarpe da una vecchia gamba di stivale e un berrettino a punta con il fiocchetto da un vecchio calzino. Mise tutto addosso a Buratino:

 Portalo con salute!

 Pap? Carlo,  disse Buratino,  e come faccio ad andare a scuola senza abbecedario?

 Eh gi?, hai ragione, piccolino

Pap? Carlo si gratt? la nuca. Si gett? sulle spalle la sua unica vecchia giacca e usc? in strada.

Torn? presto, ma senza giacca. In mano teneva un libro con grandi lettere e figure divertenti.

 Ecco l'abbecedario. Studia con salute.

 Pap? Carlo, e dov'? la tua giacca?

 La giacca l'ho venduta. Non fa niente, far? senza Tu soltanto vivi con salute.

Buratino affond? il naso nelle buone mani di pap? Carlo.

 Studier?, crescer?, ti comprer? mille giacche nuove

Buratino voleva con tutte le sue forze, in quella prima sera della sua vita, vivere senza capricci, come gli aveva insegnato il Grillo Parlante.




6.


La mattina presto Buratino mise l'abbecedario nella borsetta e, saltellando, corse a scuola (           ; la mattina presto   ; la borsetta  ; saltellare  ; correre  ).

Per strada non guardava nemmeno i dolciumi esposti nelle botteghe (       ,   ; il dolciume  ; esporre  ; la bottega  ),  i triangolini al papavero e al miele, le tortine dolci e i lecca-lecca a forma di galletto infilati su un bastoncino (    ,       ,   ; il papavero  ; il miele  ; la tortina  ; il lecca-lecca  ; il galletto  ; infilare  ; il bastoncino  ).

Non voleva guardare i ragazzini che facevano volare l'aquilone di carta (     ,   ; l'aquilone   )

Attraversava la strada un gatto a strisce, Basilio, che si poteva afferrare per la coda (    ,      ; attraversare  ; a strisce  ; afferrare  ; la coda  ). Ma Buratino si trattenne anche da questo (     ; trattenersi  ).

Pi? si avvicinava alla scuola, pi? forte, l? vicino, sulla riva del Mar Mediterraneo, suonava una musica allegra (     ,   ,    ,   ; avvicinarsi  ; la riva  ; suonare  ).

 Pi-pi-pi,  pigolava il flauto ( --,   ; il flauto  ).

 La-la-la-la,  cantava il violino ( ---,   ; il violino  ).

 Din-din,  tintinnavano i piatti di rame ( -,    ; tintinnare  ; il piatto  ; il rame  ).

 Bum!  batteva il tamburo ( !   ; il tamburo  ).

Per andare a scuola bisognava girare a destra, la musica si sentiva da sinistra (    ,   ; bisognare  ; girare  ; a destra  ; a sinistra  ). Buratino cominci? a inciampare (  ; inciampare  ). Le gambe da sole giravano verso il mare, dove: (    , :)

 Pi-pi, piiiiii ( -, )

 Din-lala, din-la-la ( -, --)

 Bum! ( !)

 La scuola mica scappa,  cominci? a dire ad alta voce a se stesso Buratino (       ,       ; mica  ,  /./; scappare  ),  do solo un'occhiata, ascolto  e di corsa a scuola (   ,      ; dare un'occhiata  ; di corsa  ).

A pi? non posso si lanci? verso il mare (       ; a pi? non posso    ,   ; lanciarsi  ). Vide una baracca di tela, decorata con bandiere multicolori che sbattevano per il vento del mare (   ,   ,    ; la baracca  ; la bandiera  ; multicolore  ; sbattere  ).

In cima alla baracca, ballando, suonavano quattro musicanti ( , ,   ; in cima  ; il musicante  ).

Sotto, una grossa signora sorridente vendeva i biglietti (     ; sorridente  ; il biglietto  ).

Vicino all'ingresso c'era una grande folla  bambini e bambine, soldati, venditori di limonata, balie con i neonati, pompieri, postini (        , ,  ,   , , ; l'ingresso  ; la folla  ; la balia  ; il neonato  ; il pompiere  ; il postino  ),  tutti, tutti leggevano un grande manifesto: ( ,    :; il manifesto  )

TEATRO DEI BURATTINI ( ; il burattino  -)

UNA SOLA RAPPRESENTAZIONE (  ; la rappresentazione  )

AFFRETTATEVI! (!; affrettarsi  )

AFFRETTATEVI!

AFFRETTATEVI!

Buratino tir? per la manica un ragazzino (     ; tirare per la manica    ):

 Dica, per favore, quanto costa il biglietto d'ingresso? ( , ,    ?; costare  )

Il ragazzo rispose a denti stretti, senza fretta (   ,  ; a denti stretti   ; la fretta  ):

 Quattro soldi, omino di legno (  ,  ).

 Capisce, ragazzo, ho dimenticato a casa il borsellino ( , ,     ; dimenticare  ; il borsellino  ) Non potrebbe prestarmi quattro soldi?.. (       ?..; prestare   )

Il ragazzo fischi? con disprezzo (  ; fischiare  ; il disprezzo  ):

 Hai trovato lo sciocco!.. (  !..; lo sciocco  )

 Ho una voglia tremenda di vedere il teatro dei burattini!  disse Buratino tra le lacrime (      !     ; la voglia  ; la lacrima  ).  Mi compri per quattro soldi la mia meravigliosa giacchettina (         ; comprare  )

 Una giacca di carta per quattro soldi? Cerca lo sciocco (     ?  ; cercare  ).

 Be', allora il mio bel berrettino ( ,    )

 Col tuo berrettino si possono solo acchiappare i girini Cerca lo sciocco (       ; acchiappare  ; il girino  ).

A Buratino perfino il naso divenne freddo  tanta era la voglia di entrare nel teatro (           ; divenire  ; entrare  ).

 Ragazzo, allora prenda per quattro soldi il mio abbecedario nuovo ( ,          )

 Con le figure? (  ?; la figura  )

 Con de-de-delle figure meravigliose e grandi lettere (      ; meraviglioso  ).

 D?i qua,  disse il ragazzo, prese l'abbecedario e cont? di malavoglia quattro soldi ( , ,   ,       ; contare  ; di malavoglia  ).

Buratino corse dalla grossa signora sorridente e squitt? (       ):

 Senta, mi dia un biglietto in prima fila per l'unica rappresentazione del teatro dei burattini ( ,           ; la prima fila   ).

La mattina presto Buratino mise l'abbecedario nella borsetta e, saltellando, corse a scuola.

Per strada non guardava nemmeno i dolciumi esposti nelle botteghe,  i triangolini al papavero e al miele, le tortine dolci e i lecca-lecca a forma di galletto infilati su un bastoncino.

Non voleva guardare i ragazzini che facevano volare l'aquilone di carta

Attraversava la strada un gatto a strisce, Basilio, che si poteva afferrare per la coda. Ma Buratino si trattenne anche da questo.

Pi? si avvicinava alla scuola, pi? forte, l? vicino, sulla riva del Mar Mediterraneo, suonava una musica allegra.

 Pi-pi-pi,  pigolava il flauto.

 La-la-la-la,  cantava il violino.

 Din-din,  tintinnavano i piatti di rame.

 Bum!  batteva il tamburo.

Per andare a scuola bisognava girare a destra, la musica si sentiva da sinistra. Buratino cominci? a inciampare. Le gambe da sole giravano verso il mare, dove:

 Pi-pi, piiiiii

 Din-lala, din-la-la

 Bum!

 La scuola mica scappa,  cominci? a dire ad alta voce a se stesso Buratino,  do solo un'occhiata, ascolto  e di corsa a scuola.

A pi? non posso si lanci? verso il mare. Vide una baracca di tela, decorata con bandiere multicolori che sbattevano per il vento del mare.

In cima alla baracca, ballando, suonavano quattro musicanti.

Sotto, una grossa signora sorridente vendeva i biglietti.

Vicino all'ingresso c'era una grande folla  bambini e bambine, soldati, venditori di limonata, balie con i neonati, pompieri, postini,  tutti, tutti leggevano un grande manifesto:

TEATRO DEI BURATTINI

UNA SOLA RAPPRESENTAZIONE

AFFRETTATEVI!

AFFRETTATEVI!

AFFRETTATEVI!

Buratino tir? per la manica un ragazzino:

 Dica, per favore, quanto costa il biglietto d'ingresso?

Il ragazzo rispose a denti stretti, senza fretta:

 Quattro soldi, omino di legno.

 Capisce, ragazzo, ho dimenticato a casa il borsellino Non potrebbe prestarmi quattro soldi?..

Il ragazzo fischi? con disprezzo:

 Hai trovato lo sciocco!..

 Ho una voglia tremenda di vedere il teatro dei burattini!  disse Buratino tra le lacrime.  Mi compri per quattro soldi la mia meravigliosa giacchettina

 Una giacca di carta per quattro soldi? Cerca lo sciocco.

 Be', allora il mio bel berrettino

 Col tuo berrettino si possono solo acchiappare i girini Cerca lo sciocco.

A Buratino perfino il naso divenne freddo  tanta era la voglia di entrare nel teatro.

 Ragazzo, allora prenda per quattro soldi il mio abbecedario nuovo

 Con le figure?

 Con de-de-delle figure meravigliose e grandi lettere.

 D?i qua,  disse il ragazzo, prese l'abbecedario e cont? di malavoglia quattro soldi.

Buratino corse dalla grossa signora sorridente e squitt?:

 Senta, mi dia un biglietto in prima fila per l'unica rappresentazione del teatro dei burattini.




7.


Buratino si sedette in prima fila e guardava con entusiasmo il sipario abbassato (           ; sedersi  ; la prima fila   ; il sipario  ; abbassato  ).

Sul sipario erano dipinti omini che ballavano (     ; dipingere  ; ballare  ), bambine con maschere nere (   ; la maschera  ), uomini barbuti e spaventosi con berretti a punta pieni di stelle (      ; barbuto  ; spaventoso  ; il berretto a punta   ; la stella  ), un sole che somigliava a una frittella con naso e occhi (,       ; il sole  ; somigliare  ; la frittella  ), e altre figure divertenti (   ; la figura  ; divertente  ).

Suonarono tre volte la campana, e il sipario si alz? (    ,   ; suonare la campana    ; alzarsi  ).

Sul piccolo palcoscenico, a destra e a sinistra, c'erano alberi di cartone (        ; il palcoscenico  ; il cartone  ). Sopra di loro pendeva una lanterna a forma di luna e si rifletteva in un pezzetto di specchio (           ; pendere  ; la lanterna  ; riflettersi  ; lo specchio  ), sul quale nuotavano due cigni fatti di ovatta, con becchi dorati (    ,   ,   ; il cigno  ; l'ovatta  ; il becco  ; dorato  ).

Da dietro un albero di cartone comparve un omino con una lunga camicia bianca e lunghe maniche (-            ; comparire  ; la camicia  ; la manica  ).

Il suo viso era cosparso di cipria, bianca come dentifricio (    , ,   ; il viso  ; cosparso  ; la cipria  ; il dentifricio   ).

Fece un inchino al rispettabilissimo pubblico e disse tristemente (      ; l'inchino  ; il pubblico  ; tristemente  ):

 Buongiorno, mi chiamo Pierrot ( ,   ; chiamarsi  ) Adesso reciteremo davanti a voi una commedia intitolata: La bambina dai capelli azzurri, ovvero Trentatr scapaccioni. (       :    ,    ; recitare  ; intitolato   ; lo scapaccione  ) Mi prenderanno a bastonate, mi daranno schiaffi e scapaccioni. (   ,    ; la bastonata   ; lo schiaffo  ) ? una commedia molto divertente (   )

Da dietro un altro albero di cartone salt? fuori un altro uomo, tutto a quadretti, come una scacchiera (-      ,  ,   ; a quadretti   ; la scacchiera   ).

Fece un inchino al rispettabilissimo pubblico (   ):

 Buongiorno, io sono Arlecchino! ( ,   !)

Dopo di che si volt? verso Pierrot e gli diede due schiaffi cos? sonori (         ,  ; voltarsi  ; sonoro  ), che dalle guance di quello si sollev? la cipria (      ; la guancia  ; sollevarsi  ).

 Perch frigni, sciocco? (   , ?; frignare  ; lo sciocco  )

 Sono triste perch voglio sposarmi,  rispose Pierrot (   ,    ,   ; sposarsi  ).

 E perch non ti sei sposato? (     ?)

 Perch la mia fidanzata ? scappata via da me (       ; la fidanzata  ; scappare  )

 Ah-ah-ah,  scoppi? a ridere Arlecchino ( --,     ; scoppiare a ridere   ),  avete visto lo sciocco!.. (  !..)

Afferr? un bastone e riemp? di botte Pierrot (     ; il bastone  ; riempire di botte  ).

 Come si chiama la tua fidanzata? (    ?)

 E tu non mi picchierai pi?? (      ?; picchiare  , )

 Be', no, ho appena cominciato (  ,    ).

 In tal caso si chiama Malvina, ossia la bambina dai capelli azzurri (   ,   ,     ; in tal caso    ; ossia  ,  ).

 Ah-ah-ah!  di nuovo scoppi? Arlecchino e diede a Pierrot tre scapaccioni ( --!         ).  Sentite, rispettabilissimo pubblico ( ,  ) Ma esistono davvero bambine con i capelli azzurri? (      ?; esistere  )

Ma a questo punto, voltandosi verso il pubblico, vide all'improvviso sulla prima panca un ragazzino di legno (  ,   ,       ; la panca  ), con la bocca fino alle orecchie, con il naso lungo, con un berrettino a punta col fiocchetto (   ,   ,    ; la bocca  ; l'orecchio  )

 Guardate, ? Buratino!  grid? Arlecchino, indicandolo con il dito ( ,  !   ,    ; indicare con il dito   ).

 Buratino vivo!  url? Pierrot, agitando le lunghe maniche (  !   ,   ; urlare  ; agitare  ).

Da dietro gli alberi di cartone salt? fuori una quantit? di burattini (-     ; la quantit?  ),  bambine con maschere nere, spaventosi barbuti con i berretti, cani pelosi con bottoni al posto degli occhi, gobbi con il naso simile a un cetriolo (    ,    ,      ,   ,   ; il bottone  ; il gobbo  ; il cetriolo  )

Tutti corsero verso le candele disposte lungo la ribalta e, aguzzando la vista, cominciarono a cicalare (    ,   , , , ; la candela  ; la ribalta  ; aguzzare la vista  ; cicalare  ):

 ? Buratino! ? Buratino! Vieni da noi, da noi, allegro birbante di Buratino! (  !  !  ,  ,   !; il birbante  )

Allora lui dalla panca salt? sulla buca del suggeritore, e da l? sul palcoscenico (       ,     ; la buca del suggeritore   ).

I burattini lo afferrarono, cominciarono ad abbracciarlo, baciarlo, pizzicarlo (  ,  , , ; abbracciare  ; baciare  ; pizzicare  ) Poi tutti i burattini cantarono la Polka dell'Uccellino: (     :; cantare  )

L'uccellino ballava la polka (  ; l'uccellino  )

Sul prato di primo mattino (    ; il prato  ; di primo mattino   ).

Naso a sinistra, coda a destra ( ,  ),

? la polka di Barab?s (  ).

Due scarabei  sul tamburo (    ; lo scarabeo  ),

Il rospo soffia nel contrabbasso (   ; il rospo  ; soffiare  ; il contrabbasso  ).

Naso a sinistra, coda a destra,

? la polka di Barab?s.

L'uccellino ballava la polka,

Perch era allegro lui (  ).

Naso a sinistra, coda a destra,

Ecco com'era la polca (   )

Gli spettatori erano commossi (  ; lo spettatore  ; commosso  ). Una balia si asciug? perfino una lacrima (   ; asciugarsi una lacrima   ). Un pompiere piangeva a dirotto (   ; a dirotto  , ).

Soltanto i ragazzini nelle ultime panche si arrabbiavano e battevano i piedi (        ; arrabbiarsi  ; battere i piedi   ):

 Basta sbaciucchiarsi, non siete mica piccoli, continuate lo spettacolo! (  ,  ,  !; sbaciucchiarsi  , ; lo spettacolo  )

Sentendo tutto questo baccano, da dietro il palcoscenico spunt? un uomo, cos? terribile a vedersi (   , -   ,    ; il baccano  , ), che si poteva gelare dall'orrore al solo guardarlo (          ; gelare  , ; l'orrore  ).

La sua folta barba spettinata strisciava per terra (      ; folto  ; spettinato  ; strisciare  ), gli occhi sporgenti roteavano (  ; sporgente  ; roteare  ), la bocca enorme faceva schioccare i denti, come se non fosse un uomo, ma un coccodrillo (   ,     ,  ; schioccare  , ). In mano teneva una frusta a sette code (     ; la frusta  ; la coda  ).

Era il padrone del teatro dei burattini, dottore in scienze burattinesche, il signor Karabas Barab?s (    ,      ; il padrone  ; la scienza  ).

 Ga-ga-ga, gu-gu-gu!  rugg? contro Buratino ( --, --!     ; ruggire  ).  Cos? sei stato tu a disturbare la rappresentazione della mia magnifica commedia? (        ?; disturbare  )

Afferr? Buratino, lo port? nel ripostiglio del teatro e lo appese a un chiodo (  ,        ; il ripostiglio  ; appendere  ; il chiodo  ). Tornato, minacci? i burattini con la frusta a sette code perch continuassero lo spettacolo (,    ,    ; tornare  ; minacciare  ).

I burattini alla meno peggio finirono la commedia, il sipario si chiuse, gli spettatori se ne andarono ( -  ,  ,  ; alla meno peggio  -; andarsene  ).

Il dottore in scienze burattinesche, il signor Karabas Barab?s, and? in cucina a cenare (         ; la cucina  ; cenare  ).

Cacciata la parte inferiore della barba in tasca, perch non desse fastidio (     ,   ; inferiore  ; la tasca  ; dare fastidio  ), si sedette davanti al camino, dove allo spiedo arrostivano un coniglio intero e due polli (   ,         ; lo spiedo  ; arrostire  ; il coniglio  ; intero  ).

Leccatesi le dita, tocc? l'arrosto, e quello gli parve crudo ( ,   ,     ; leccarsi  ; il dito  ; l'arrosto  ; crudo  ).

Nel camino c'era poca legna (    ; la legna  ). Allora batt tre volte le mani (      ; battere le mani    ).

Accorsero Arlecchino e Pierrot (   ; accorrere  ).

 Portatemi quel fannullone di Buratino,  disse il signor Karabas Barab?s ( -    ,     ; il fannullone  ).  ? fatto di legna secca, lo getter? nel fuoco, e il mio arrosto cuocer? in un lampo (     ,     ,    ; gettare  ; il fuoco  ; cuocere  ; in un lampo  ).

Arlecchino e Pierrot caddero in ginocchio e implorarono di risparmiare il povero Buratino (     ,    ; cadere in ginocchio    ; implorare  ; risparmiare  ).

 E dov'? la mia frusta?  grid? Karabas Barab?s (    ?    ).

Allora loro, singhiozzando, andarono nel ripostiglio, tirarono gi? Buratino dal chiodo e lo trascinarono in cucina ( , ,   ,        ; singhiozzare  ; trascinare  ).

Durante la rappresentazione della commedia i burattini riconoscono Buratino

Buratino si sedette in prima fila e guardava con entusiasmo il sipario abbassato.

Sul sipario erano dipinti omini che ballavano, bambine con maschere nere, uomini barbuti e spaventosi con berretti a punta pieni di stelle, un sole che somigliava a una frittella con naso e occhi, e altre figure divertenti.

Suonarono tre volte la campana, e il sipario si alz?.

Sul piccolo palcoscenico, a destra e a sinistra, c'erano alberi di cartone. Sopra di loro pendeva una lanterna a forma di luna e si rifletteva in un pezzetto di specchio, sul quale nuotavano due cigni fatti di ovatta, con becchi dorati.

Da dietro un albero di cartone comparve un omino con una lunga camicia bianca e lunghe maniche.

Il suo viso era cosparso di cipria, bianca come dentifricio.

Fece un inchino al rispettabilissimo pubblico e disse tristemente:

 Buongiorno, mi chiamo Pierrot Adesso reciteremo davanti a voi una commedia intitolata: La bambina dai capelli azzurri, ovvero Trentatr scapaccioni. Mi prenderanno a bastonate, mi daranno schiaffi e scapaccioni. ? una commedia molto divertente

Da dietro un altro albero di cartone salt? fuori un altro uomo, tutto a quadretti, come una scacchiera.

Fece un inchino al rispettabilissimo pubblico:

 Buongiorno, io sono Arlecchino!

Dopo di che si volt? verso Pierrot e gli diede due schiaffi cos? sonori, che dalle guance di quello si sollev? la cipria.

 Perch frigni, sciocco?

 Sono triste perch voglio sposarmi,  rispose Pierrot.

 E perch non ti sei sposato?

 Perch la mia fidanzata ? scappata via da me

 Ah-ah-ah,  scoppi? a ridere Arlecchino,  avete visto lo sciocco!..

Afferr? un bastone e riemp? di botte Pierrot.

 Come si chiama la tua fidanzata?

 E tu non mi picchierai pi??

 Be', no, ho appena cominciato.

 In tal caso si chiama Malvina, ossia la bambina dai capelli azzurri.

 Ah-ah-ah!  di nuovo scoppi? Arlecchino e diede a Pierrot tre scapaccioni.  Sentite, rispettabilissimo pubblico Ma esistono davvero bambine con i capelli azzurri?

Ma a questo punto, voltandosi verso il pubblico, vide all'improvviso sulla prima panca un ragazzino di legno, con la bocca fino alle orecchie, con il naso lungo, con un berrettino a punta col fiocchetto

 Guardate, ? Buratino!  grid? Arlecchino, indicandolo con il dito.

 Buratino vivo!  url? Pierrot, agitando le lunghe maniche.

Da dietro gli alberi di cartone salt? fuori una quantit? di burattini,  bambine con maschere nere, spaventosi barbuti con i berretti, cani pelosi con bottoni al posto degli occhi, gobbi con il naso simile a un cetriolo

Tutti corsero verso le candele disposte lungo la ribalta e, aguzzando la vista, cominciarono a cicalare:

 ? Buratino! ? Buratino! Vieni da noi, da noi, allegro birbante di Buratino!

Allora lui dalla panca salt? sulla buca del suggeritore, e da l? sul palcoscenico.

I burattini lo afferrarono, cominciarono ad abbracciarlo, baciarlo, pizzicarlo Poi tutti i burattini cantarono la Polka dell'Uccellino:

L'uccellino ballava la polka

Sul prato di primo mattino.

Naso a sinistra, coda a destra,

? la polka di Barab?s.

Due scarabei  sul tamburo,

Il rospo soffia nel contrabbasso.

Naso a sinistra, coda a destra,

? la polka di Barab?s.

L'uccellino ballava la polka,

Perch era allegro lui.

Naso a sinistra, coda a destra,

Ecco com'era la polca

Gli spettatori erano commossi. Una balia si asciug? perfino una lacrima. Un pompiere piangeva a dirotto.

Soltanto i ragazzini nelle ultime panche si arrabbiavano e battevano i piedi:

 Basta sbaciucchiarsi, non siete mica piccoli, continuate lo spettacolo!

Sentendo tutto questo baccano, da dietro il palcoscenico spunt? un uomo, cos? terribile a vedersi, che si poteva gelare dall'orrore al solo guardarlo.

La sua folta barba spettinata strisciava per terra, gli occhi sporgenti roteavano, la bocca enorme faceva schioccare i denti, come se non fosse un uomo, ma un coccodrillo. In mano teneva una frusta a sette code.

Era il padrone del teatro dei burattini, dottore in scienze burattinesche, il signor Karabas Barab?s.

 Ga-ga-ga, gu-gu-gu!  rugg? contro Buratino.  Cos? sei stato tu a disturbare la rappresentazione della mia magnifica commedia?

Afferr? Buratino, lo port? nel ripostiglio del teatro e lo appese a un chiodo. Tornato, minacci? i burattini con la frusta a sette code perch continuassero lo spettacolo.

I burattini alla meno peggio finirono la commedia, il sipario si chiuse, gli spettatori se ne andarono.

Il dottore in scienze burattinesche, il signor Karabas Barab?s, and? in cucina a cenare.

Cacciata la parte inferiore della barba in tasca, perch non desse fastidio, si sedette davanti al camino, dove allo spiedo arrostivano un coniglio intero e due polli.

Leccatesi le dita, tocc? l'arrosto, e quello gli parve crudo.

Nel camino c'era poca legna. Allora batt tre volte le mani.

Accorsero Arlecchino e Pierrot.

 Portatemi quel fannullone di Buratino,  disse il signor Karabas Barab?s.  ? fatto di legna secca, lo getter? nel fuoco, e il mio arrosto cuocer? in un lampo.

Arlecchino e Pierrot caddero in ginocchio e implorarono di risparmiare il povero Buratino.

 E dov'? la mia frusta?  grid? Karabas Barab?s.

Allora loro, singhiozzando, andarono nel ripostiglio, tirarono gi? Buratino dal chiodo e lo trascinarono in cucina.




8.


Quando i burattini ebbero trascinato Buratino e l'ebbero gettato per terra vicino alla grata del camino (          ; trascinare  , ; gettare  ; la grata  ), il signor Karabas Barab?s, soffiando terribilmente dal naso, rimestava i carboni con l'attizzatoio (  ,   ,   ; soffiare  ; rimestare  , ; il carbone  ; l'attizzatoio  ).

All'improvviso gli occhi gli si iniettarono di sangue (    ; iniettarsi di sangue   ), il naso, poi tutto il viso si raccolse in rughe trasversali (,      ; raccogliersi  ; la ruga  ; trasversale  ). Probabilmente gli era entrato un pezzetto di carbone nelle narici ( ,      ; la narice  ).

 Aaap aaap aaap  si mise a guaire Karabas Barab?s, roteando gli occhi (       ,  ; roteare gli occhi   ),  aaap-etci?!.. ( -!..)

E starnut? cos? forte che la cenere si sollev? in colonna nel camino (   ,      ; starnutire  ; la cenere  ; sollevarsi  ; la colonna  ).

Quando il dottore in scienze burattinesche cominciava a starnutire, non poteva pi? fermarsi (     ,     ; fermarsi  ), e starnutiva cinquanta, e a volte cento volte di fila (  ,      ; di fila  ).

Per questi starnuti straordinari perdeva le forze e diventava pi? buono (        ; lo starnuto  ; straordinario  ; perdere le forze   ).

Pierrot sussurr? di nascosto a Buratino (   ; sussurrare  ; di nascosto  ):

 Prova a parlargli tra uno starnuto e l'altro (      )

 Aaap-etci?! Aaap-etci?!  Karabas Barab?s aspirava aria con la bocca spalancata ( -! -!       ; aspirare  ; spalancato  ), e starnutiva con fracasso, scuotendo la testa e battendo i piedi (   ,     ; scuotere  ; battere i piedi   ).

In cucina tutto tremava, tintinnavano i vetri, oscillavano le padelle e le pentole appese ai chiodi (   ,  ,      ; tremare  ; il vetro  ; oscillare  ; la padella  ; la pentola  ; il chiodo  ).

Tra uno starnuto e l'altro Buratino cominci? a guaire con una vocina lamentosa (        ; lamentoso  ):

 Povero me, infelice, nessuno ha piet? di me! (  , , -   !; infelice  ; la piet?  )

 Smettila di piangere!  grid? Karabas Barab?s. (  !    )  Mi dai fastidio Aaap-etci?! (    -!; dare fastidio  )

 Salute, signore,  singhiozz? Buratino (  , ,   ; la salute  ; singhiozzare  ).

 Grazie Allora  i tuoi genitori sono vivi? Aaap-etci?! (        ? -!; i genitori  ; vivo  )

 Non ho mai, mai avuto una mamma, signore. Ah, come sono infelice!  E Buratino grid? in modo cos? stridulo (   ,    , . ,  !      ; stridulo  ), che a Karabas Barab?s cominci? a pungere le orecchie, come con un ago (      ,  ; pungere  ; l'ago  ).

Batt le suole (  ; la suola  ).

 Smettila di strillare, ti dico!.. Aaap-etci?! E allora  tuo padre ? vivo? (  ,  !.. -!       ?; strillare  )

 Il mio povero padre ? ancora vivo, signore (     , ).

 Immagino come ci rester? tuo padre, quando sapr? che con te ho arrostito un coniglio e due polli Aaap-etci?! ( ,     ,          -!; immaginare  ; arrostire  )

 Il mio povero padre morir? comunque presto di fame e di freddo (           ; comunque   ; morire  ; la fame  ; il freddo  ). Sono il suo unico sostegno nella vecchiaia (     ; il sostegno  ; la vecchiaia  ). Abbia piet?, mi lasci andare, signore (,  , ; avere piet?  ; lasciare andare  ).

 Diecimila diavoli!  url? Karabas Barab?s. (   !    ; il diavolo  )  Non se ne parla nemmeno di piet?. (         ; non se ne parla nemmeno      ) Il coniglio e i polli devono essere arrostiti. (     .) Entra nel camino. (  .)

 Signore, non posso farlo ( ,     ).

 Perch?  chiese Karabas Barab?s solo perch Buratino continuasse a parlare, e non gli strillasse nelle orecchie ( ?       ,    ,     ).

 Signore, ho gi? provato una volta a cacciare il naso nel camino e ho solo bucato un foro ( ,            ; il foro  , ).

 Che sciocchezza!  si meravigli? Karabas Barab?s. (   !    ; la sciocchezza  , )  Come hai potuto bucare col naso un foro nel camino? (        ?)

 Perch, signore, il camino e la pentola sul fuoco erano dipinti su un pezzo di vecchia tela ( , ,            ).

 Aaap-etci?!  starnut? Karabas Barab?s con un tale rumore ( -!       ), che Pierrot vol? a sinistra, Arlecchino a destra, e Buratino si mise a girare come una trottola (   ,   ,    ; volare  , ; la trottola  , ).

 Dove hai visto il camino, e il fuoco, e la pentola dipinti su un pezzo di tela? (    ,  ,      ?)

 Nella stanzetta del mio pap? Carlo (     ).

 Tuo padre ? Carlo!  Karabas Barab?s balz? dalla sedia, agit? le braccia, la sua barba si sparse (    !      ,  ,   ; balzare  ; spargersi  ).  Allora, vuol dire che ? nella stanzetta del vecchio Carlo che si trova la segreta ( , ,       ; vuol dire  ; la segreta  )

Ma a questo punto Karabas Barab?s, evidentemente non volendo lasciarsi sfuggire un qualche segreto (   ,      - ; lasciarsi sfuggire  ; il segreto  ), si tapp? la bocca con tutti e due i pugni (    ; tapparsi  ; il pugno  ). E rimase seduto cos? per un po' di tempo, guardando con gli occhi sporgenti il fuoco che si spegneva (    ,      ; spegnersi  ).

 Va bene,  disse alla fine ( ,    ),  cener? con il coniglio mezzo crudo e i polli crudi. (       ; mezzo crudo  ) Ti faccio dono della vita, Buratino. (   , ; fare dono  ; la vita  ) E non solo ( )

Infilarono la mano sotto la barba, nel taschino del panciotto, tir? fuori cinque monete d'oro e le porse a Buratino (      ,        ; il panciotto  ; porgere  ):

 E non solo Prendi questi soldi e portali a Carlo. (         .) Fagli un inchino e digli che lo prego di non morire in nessun caso di fame e di freddo (  ,              ; in nessun caso     ), e soprattutto  di non andarsene dalla sua stanzetta, dove si trova il camino dipinto su un pezzo di vecchia tela. (        ,   ,     .) Va', dormi bene e domani mattina presto corri a casa. (,      .)

Buratino mise le cinque monete d'oro in tasca e rispose con un inchino educato (           ; educato  ):

 La ringrazio, signore. (  , .) Non poteva affidare i soldi in mani pi? sicure (        ; affidare  ; sicuro  )

Arlecchino e Pierrot portarono Buratino nella camerata dei burattini (       ; la camerata   ), dove i burattini di nuovo cominciarono ad abbracciare, baciare, spingere, pizzicare e di nuovo abbracciare Buratino (    , , ,     ; spingere  ), che era sfuggito in modo cos? incomprensibile alla terribile morte nel camino (      ; sfuggire  ; la morte  , ).

Lui diceva in un sussurro ai burattini (   ):

 Qui c'? sotto qualche segreto (  - ; c'? sotto   - ).

---

Il signor Karabas Barab?s, invece di bruciare Buratino, gli d? cinque monete d'oro e lo manda a casa

Quando i burattini ebbero trascinato Buratino e l'ebbero gettato per terra vicino alla grata del camino, il signor Karabas Barab?s, soffiando terribilmente dal naso, rimestava i carboni con l'attizzatoio.

All'improvviso gli occhi gli si iniettarono di sangue, il naso, poi tutto il viso si raccolse in rughe trasversali. Probabilmente gli era entrato un pezzetto di carbone nelle narici.

 Aaap aaap aaap  si mise a guaire Karabas Barab?s, roteando gli occhi,  aaap-etci?!..

E starnut? cos? forte che la cenere si sollev? in colonna nel camino.

Quando il dottore in scienze burattinesche cominciava a starnutire, non poteva pi? fermarsi, e starnutiva cinquanta, e a volte cento volte di fila.

Per questi starnuti straordinari perdeva le forze e diventava pi? buono.

Pierrot sussurr? di nascosto a Buratino:

 Prova a parlargli tra uno starnuto e l'altro

 Aaap-etci?! Aaap-etci?!  Karabas Barab?s aspirava aria con la bocca spalancata, e starnutiva con fracasso, scuotendo la testa e battendo i piedi.

In cucina tutto tremava, tintinnavano i vetri, oscillavano le padelle e le pentole appese ai chiodi.

Tra uno starnuto e l'altro Buratino cominci? a guaire con una vocina lamentosa:

 Povero me, infelice, nessuno ha piet? di me!

 Smettila di piangere!  grid? Karabas Barab?s.  Mi dai fastidio Aaap-etci?!

 Salute, signore,  singhiozz? Buratino.

 Grazie Allora  i tuoi genitori sono vivi? Aaap-etci?!

 Non ho mai, mai avuto una mamma, signore. Ah, come sono infelice!  E Buratino grid? in modo cos? stridulo, che a Karabas Barab?s cominci? a pungere le orecchie, come con un ago.

Batt le suole.

 Smettila di strillare, ti dico!.. Aaap-etci?! E allora  tuo padre ? vivo?

 Il mio povero padre ? ancora vivo, signore.

 Immagino come ci rester? tuo padre, quando sapr? che con te ho arrostito un coniglio e due polli Aaap-etci?!

 Il mio povero padre morir? comunque presto di fame e di freddo. Sono il suo unico sostegno nella vecchiaia. Abbia piet?, mi lasci andare, signore.

 Diecimila diavoli!  url? Karabas Barab?s.  Non se ne parla nemmeno di piet?. Il coniglio e i polli devono essere arrostiti. Entra nel camino.

 Signore, non posso farlo.

 Perch?  chiese Karabas Barab?s solo perch Buratino continuasse a parlare, e non gli strillasse nelle orecchie.

 Signore, ho gi? provato una volta a cacciare il naso nel camino e ho solo bucato un foro.

 Che sciocchezza!  si meravigli? Karabas Barab?s.  Come hai potuto bucare col naso un foro nel camino?

 Perch, signore, il camino e la pentola sul fuoco erano dipinti su un pezzo di vecchia tela.

 Aaap-etci?!  starnut? Karabas Barab?s con un tale rumore, che Pierrot vol? a sinistra, Arlecchino a destra, e Buratino si mise a girare come una trottola.

 Dove hai visto il camino, e il fuoco, e la pentola dipinti su un pezzo di tela?

 Nella stanzetta del mio pap? Carlo.

 Tuo padre ? Carlo!  Karabas Barab?s balz? dalla sedia, agit? le braccia, la sua barba si sparse.  Allora, vuol dire che ? nella stanzetta del vecchio Carlo che si trova la segreta

Ma a questo punto Karabas Barab?s, evidentemente non volendo lasciarsi sfuggire un qualche segreto, si tapp? la bocca con tutti e due i pugni. E rimase seduto cos? per un po' di tempo, guardando con gli occhi sporgenti il fuoco che si spegneva.

 Va bene,  disse alla fine,  cener? con il coniglio mezzo crudo e i polli crudi. Ti faccio dono della vita, Buratino. E non solo

Infilarono la mano sotto la barba, nel taschino del panciotto, tir? fuori cinque monete d'oro e le porse a Buratino:

 E non solo Prendi questi soldi e portali a Carlo. Fagli un inchino e digli che lo prego di non morire in nessun caso di fame e di freddo, e soprattutto  di non andarsene dalla sua stanzetta, dove si trova il camino dipinto su un pezzo di vecchia tela. Va', dormi bene e domani mattina presto corri a casa.

Buratino mise le cinque monete d'oro in tasca e rispose con un inchino educato:

 La ringrazio, signore. Non poteva affidare i soldi in mani pi? sicure

Arlecchino e Pierrot portarono Buratino nella camerata dei burattini, dove i burattini di nuovo cominciarono ad abbracciare, baciare, spingere, pizzicare e di nuovo abbracciare Buratino, che era sfuggito in modo cos? incomprensibile alla terribile morte nel camino.

Lui diceva in un sussurro ai burattini:

 Qui c'? sotto qualche segreto.




9.


La mattina presto Buratino ricont? i soldi: le monete d'oro erano tante quante le dita di una mano,  cinque (    ,     ,    ,  ; ricontare  ; la moneta  ; il dito  ).

Stringendo gli zecchini nel pugno, saltellando corse verso casa e canticchiava (   ,      ; stringere  ; lo zecchino  ,  ; il pugno  ; canticchiare  ):

 Comprer? a pap? Carlo una giacca nuova (     ), comprer? tanti triangolini al papavero, galletti di zucchero sul bastoncino (   ,    ; il galletto di zucchero   ).

Quando sparirono dagli occhi la baracca del teatro dei burattini e le bandiere sventolanti (         ; sparire  ; sventolante  ), vide due mendicanti che avanzavano tristemente lungo la strada polverosa: (   ,     :; il mendicante  ; polveroso  ) la volpe Alissa, che zoppicava su tre zampe, e il gatto cieco Basilio ( ,    ,    ; zoppicare  , ; la zampa  ; cieco  ).

Non era lo stesso gatto che Buratino aveva incontrato il giorno prima per strada (    ,      ), ma un altro,  anche lui di nome Basilio e anche lui a strisce (       ; a strisce  ). Buratino voleva passare oltre, ma la volpe Alissa gli disse con voce melliflua (   ,      ; mellifluo  , ):

 Buongiorno, caro Buon Buratino! Dove corri cos? in fretta? ( ,  !   ?; la fretta  )

 A casa, da pap? Carlo ( ,   ).

La volpe sospir? ancora pi? melliflua (   ; sospirare  ):

 Non so se troverai ancora vivo il povero Carlo (   ,       ; vivo  ), sta proprio male per la fame e per il freddo (      )

 E tu l'hai visto?  Buratino apr? il pugno e mostr? i cinque zecchini (    ?        ; aprire  ; mostrare  ).

Visti i soldi, la volpe allung? involontariamente la zampa verso di essi ( ,      ; allungare  ; involontariamente  ), e il gatto all'improvviso spalanc? i suoi occhi ciechi, che gli brillarono come due lanterne verdi (      ,     ,    ; spalancare   ; brillare  ).

Ma Buratino non si accorse di niente di tutto questo (     ; accorgersi di  ).

 Caro, bellissimo Buratino, e cosa farai con questi soldi? ( ,  ,        ?)

 Comprer? una giacca per pap? Carlo Comprer? un abbecedario nuovo (        )

 L'abbecedario, oh, oh!  disse la volpe Alissa, scuotendo la testa ( , , !    ,  ).  Non ti porter? a niente di buono questa istruzione (       ; l'istruzione  , ) Ecco, io ho studiato, ho studiato, e  guarda  cammino su tre zampe (  , ,        ).

 L'abbecedario!  borbott? il gatto Basilio e sbuff? rabbiosamente nei baffi ( !         ; borbottare  ; sbuffare  ; il baffo  ).  Per colpa di questa maledetta istruzione ho perso la vista (       ; per colpa di   ; maledetto  ; la vista  )

Su un ramo secco vicino alla strada stava una vecchia cornacchia (       ; il ramo  ; la cornacchia  ). Ascoltava, ascoltava e gracchi? (,   ; gracchiare  ):

 Mentono, mentono!.. ( , !..; mentire  )

Il gatto Basilio subito spicc? un salto in alto, con la zampa butt? gi? dal ramo la cornacchia (     ,     ; spiccare un salto  ; buttare gi?  ), le strapp? mezza coda,  e quella a stento vol? via (  ,    ; strappare  ; a stento  ). E di nuovo finse di essere cieco (  ,   ; fingere  ).

 Perch le avete fatto questo, gatto Basilio?  chiese sorpreso Buratino (     ,  ?    ; sorpreso  ).

 Gli occhi sono ciechi,  rispose il gatto ( - ,   ),  mi ? sembrato che fosse un cagnolino sull'albero (      ) Camminarono in tre lungo la strada polverosa (     ). La volpe disse ( ):

 Caro, giudizioso Buratino, vorresti avere dieci volte pi? soldi? ( ,  ,   ,         ?; giudizioso  )

 Certo che voglio! E come si fa? ( , !    ?)

 Pi? facile di cos? non c'? niente (  ). Vieni con noi (  ).

 Dove? ( ?)

 Nel Paese degli Sciocchi (   ; lo sciocco  ).

Buratino pens? un poco (  ).

 No, io forse adesso vado a casa ( ,  , ,   ).

 Prego, mica ti tiriamo per la corda,  disse la volpe ( ,      ,   ; la corda  ),  peggio per te (    ).

 Peggio per te,  borbott? il gatto (    ,   ).

 Sei nemico di te stesso,  disse la volpe (    ,   ; il nemico  ).

 Sei nemico di te stesso,  borbott? il gatto (    ,   ).

 Altrimenti i tuoi cinque zecchini si sarebbero trasformati in un mucchio di soldi (          ; il mucchio  )

Buratino si ferm?, spalanc? la bocca ( ,  ; fermarsi  )

 Menti! ( !)

La volpe si sedette sulla coda, si lecc? i baffi (   , ; leccarsi  ):

 Adesso ti spiego. (    .) Nel Paese degli Sciocchi c'? un campo magico,  si chiama il Campo dei Miracoli (     ,    ; il campo  ; magico  ; il miracolo  ) In questo campo scava una buchetta, di' tre volte: Crex, fex, pex (    ,   : , , ; scavare  ; la buchetta  ), metti nella buchetta uno zecchino, ricoprilo di terra, cospargilo di sale sopra, annaffia per bene e va' a dormire (   ,  ,   ,     ; ricoprire  ; cospargere  ; annaffiare  ). Al mattino dalla buchetta crescer? un alberello, e su di esso, al posto delle foglie, penderanno monete d'oro (     ,        ; l'alberello  ; la foglia  ). Capito? (?)

Buratino addirittura salt? su (  ; addirittura  -, ):

 Menti! ( !)

 Andiamo, Basilio,  disse la volpe, offesa, arricciando il naso ( , ,    ,  ; offeso  ; arricciare  , ),  non ci credono  e allora niente (       )

 No, no,  grid? Buratino ( , ,   ),  credo, credo!.. Andiamo subito nel Paese degli Sciocchi!.. ( , !..     !..)

---

La mattina presto Buratino ricont? i soldi: le monete d'oro erano tante quante le dita di una mano,  cinque.

Stringendo gli zecchini nel pugno, saltellando corse verso casa e canticchiava:

 Comprer? a pap? Carlo una giacca nuova, comprer? tanti triangolini al papavero, galletti di zucchero sul bastoncino.

Quando sparirono dagli occhi la baracca del teatro dei burattini e le bandiere sventolanti, vide due mendicanti che avanzavano tristemente lungo la strada polverosa: la volpe Alissa, che zoppicava su tre zampe, e il gatto cieco Basilio.

Non era lo stesso gatto che Buratino aveva incontrato il giorno prima per strada, ma un altro,  anche lui di nome Basilio e anche lui a strisce. Buratino voleva passare oltre, ma la volpe Alissa gli disse con voce melliflua:

 Buongiorno, caro Buon Buratino! Dove corri cos? in fretta?

 A casa, da pap? Carlo.

La volpe sospir? ancora pi? melliflua:

 Non so se troverai ancora vivo il povero Carlo, sta proprio male per la fame e per il freddo

 E tu l'hai visto?  Buratino apr? il pugno e mostr? i cinque zecchini.

Visti i soldi, la volpe allung? involontariamente la zampa verso di essi, e il gatto all'improvviso spalanc? i suoi occhi ciechi, che gli brillarono come due lanterne verdi.

Ma Buratino non si accorse di niente di tutto questo.

 Caro, bellissimo Buratino, e cosa farai con questi soldi?

 Comprer? una giacca per pap? Carlo Comprer? un abbecedario nuovo

 L'abbecedario, oh, oh!  disse la volpe Alissa, scuotendo la testa.  Non ti porter? a niente di buono questa istruzione Ecco, io ho studiato, ho studiato, e  guarda  cammino su tre zampe.

 L'abbecedario!  borbott? il gatto Basilio e sbuff? rabbiosamente nei baffi.  Per colpa di questa maledetta istruzione ho perso la vista

Su un ramo secco vicino alla strada stava una vecchia cornacchia. Ascoltava, ascoltava e gracchi?:

 Mentono, mentono!..

Il gatto Basilio subito spicc? un salto in alto, con la zampa butt? gi? dal ramo la cornacchia, le strapp? mezza coda,  e quella a stento vol? via. E di nuovo finse di essere cieco.

 Perch le avete fatto questo, gatto Basilio?  chiese sorpreso Buratino.

 Gli occhi sono ciechi,  rispose il gatto,  mi ? sembrato che fosse un cagnolino sull'albero Camminarono in tre lungo la strada polverosa. La volpe disse:

 Caro, giudizioso Buratino, vorresti avere dieci volte pi? soldi?

 Certo che voglio! E come si fa?

 Pi? facile di cos? non c'? niente. Vieni con noi.

 Dove?

 Nel Paese degli Sciocchi.

Buratino pens? un poco.

 No, io forse adesso vado a casa.

 Prego, mica ti tiriamo per la corda,  disse la volpe,  peggio per te.

 Peggio per te,  borbott? il gatto.

 Sei nemico di te stesso,  disse la volpe.

 Sei nemico di te stesso,  borbott? il gatto.

 Altrimenti i tuoi cinque zecchini si sarebbero trasformati in un mucchio di soldi

Buratino si ferm?, spalanc? la bocca

 Menti!

La volpe si sedette sulla coda, si lecc? i baffi:

 Adesso ti spiego. Nel Paese degli Sciocchi c'? un campo magico,  si chiama il Campo dei Miracoli In questo campo scava una buchetta, di' tre volte: Crex, fex, pex, metti nella buchetta uno zecchino, ricoprilo di terra, cospargilo di sale sopra, annaffia per bene e va' a dormire. Al mattino dalla buchetta crescer? un alberello, e su di esso, al posto delle foglie, penderanno monete d'oro. Capito?

Buratino addirittura salt? su:

 Menti!

 Andiamo, Basilio,  disse la volpe, offesa, arricciando il naso,  non ci credono  e allora niente

 No, no,  grid? Buratino,  credo, credo!.. Andiamo subito nel Paese degli Sciocchi!..




10.


Buratino, la volpe Alissa e il gatto Basilio scesero dalla collina e camminarono, camminarono (,          , ; scendere  ; la collina  ; camminare  ),  attraverso i campi, i vigneti, attraverso la pineta (  , ,   ; il campo  ; il vigneto  ; la pineta   ), arrivarono al mare e di nuovo girarono via dal mare, attraverso la stessa pineta, gli stessi vigneti (       ,    , )

La cittadina sulla collina e il sole sopra di essa si vedevano ora a destra, ora a sinistra (         ,  ; ora... ora  ... )

La volpe Alissa diceva, sospirando (  , ; sospirare  ):




  .


   .

   ,     (https://www.litres.ru/book/raznoe/zolotoi-kliuchik-s-perevodom-na-ital-ianskii-74367404/)  .

      Visa, MasterCard, Maestro,    ,   ,     ,  PayPal, WebMoney, ., QIWI ,       .


